Nella donna può provocare molto disagio la ricorrenza di episodi di cistite. Spesso i sintomi rendono problematico lo svolgimento delle comuni attività quotidiane e l’uso dei comuni farmaci a volte non risolve.

Prima di tutto è molto importante annotare le situazioni che possono aver contribuito all’insorgere dei sintomi (a volte capita dopo un rapporto sessuale, a volte in concomitanza di episodi di stipsi o altri disturbi intestinali, a volte nella fase premestruale o con cambiamenti ormonali) .
Molto spesso vi è la concomitanza di disbiosi intestinale e/o vaginale.

Occorre sempre ricordare di limitare e razionalizzare l’uso di antibiotici ed è molto importante cercare terapie alternative all’uso ripetuto di antibiotici. Sappiamo bene quanto la resistenza agli antibiotici di molti batteri stia divenendo un bel problema ed è necessario che tutti si contribuisca ad un uso solo se davvero necessario di questi preziosi farmaci.
Le risorse sono molte: sia nella fitoterapia che nell’omeopatia e integratori, importanti i pre e probiotici. La terapia è da personalizzare in modo particolare in queste situazioni.

In menopausa poi la cosa primaria da fare è trattare la possibile atrofia (assottigliamento e riduzione delle funzioni) della mucosa vulvovaginale, e a volte solo questo risolve la maggior parte degli episodi di cistite. Molto utile è notare quali emozioni hanno preceduto o accompagnino gli episodi acuti: a volte la chiave di svolta terapeutica si ritrova valutando anche questo!